NIENTE ACQUA...SOLO PERONI

Si è disputata, nel week end del primo maggio, la seconda prova del CIVSA 2022 e sicuramente si può parlare di una edizione fortunata visto che appena conclusa la gara, sul tracciato marchigiano si è abbattuta una fastidiosa pioggia che ha accompagnato tutta la gara riservata alle vetture moderne. Sessanta i piloti presenti, 53 dei quali hanno portato a termine la gara. Vediamo nel dettaglio dei cinque raggruppamenti come sono andate le cose: Nel primo raggruppamento ad imporsi è stato Tiberio Nocentini che, come da pronostico, non ha avuto problemi a dominare con la sua Chevron B19, troppo superiore alle vetture del lotto. Alle sue spalle ha chiuso, con un notevole crono, Andrea Stortoni autore, come di consueto, di una prova maiuscola con l’affascinante Lotus Eleven con la quale ha tenuto dietro uno dei protagonisti del campionato, il ternano Angelo De Angelis, che il sabato ha sudato freddo a causa di uno spettacolare testa coda con la sua Nerus silhouette 1600 in un veloce tratto del tracciato. Subito fuori dal podio, Antonio Di Fazio con la sua Brixner NSU 1300 mentre alle sue spalle si è inserito il primo dei piloti di vetture coperte, il pesarese Alessandro Rinolfi, sempre estremamente competitivo con la sua Mini Cooper S. Degna di menzione la prestazione di Giovanni Angelo che, arrivato dalla lontana Trapani con la sua anziana Ford Anglia 1000 ha conquistato l’ottava prestazione assoluta mentre ha fatto piacere l’arrivo tra gli storici dell’esordiente mantovano Francesco Stevanin al volante di una bella TVR Grantura. Nel secondo raggruppamento si è rinnovata la sfida tra il reggiano Brando Motti ed il modenese Giuliano Palmieri con il primo che è riuscito a portare la sua Porsche Carrera al successo davanti alla possente De Tomaso Pantera di Palmieri. Alle loro spalle si è vissuta l’entusiasmante sfida tra le TC 1300 con Marco Ceteroni che, dopo un testa coda che lo ha costretto al ritiro in prova, ha sciorinato una prestazione maiuscola che gli ha permesso di posizionare la sua Fiat6 128 Rally davanti alla NSU TT di Daniele di Fazio ed alle Fiat 120 di Fiorello Perilli e Mario Straffi mentre alle loro spalle ha chiuso Ruggero Riva con la sua Alfa Romeo GTAm. Nel terzo raggruppamento senza storia la vittoria dell’inossidabile fiorentino Giuliano Peroni con la sua Osella BMW ma alle sue spalle non sono mancate le belle battaglie. Al secondo posto ha chiuso Giuseppe Gallusi, sempre velocissimo con la sua Porsche 911 SC mentre un ottimo Erwin Morandell ha portato sul terzo gradino del podio la sua bella Fiat X1/9 Silhouette. Quarto posto per la sempre ammirata Fiat 131 Abarth del pilota di casa Giacinto Giacchè mentre il siciliano Matteo Adragna, con la sua muscolosa Porsche Carrera Silhouette, ha chiuso in quinta posizione assoluta. Degna di nota la prestazione del trapanese Vincenzo Serse, autore di una prova superlativa con la sua Fiat 127 Sport con la quale ha chiuso settimo, così come ottima è stata la prestazione di Alòamo Mangiacarne che, con una Alfa Romeo Alfetta GTV di serie è riuscito a chiudere in none posizione davanti a vetture sulla carta ben più accreditate. Nel quarto raggruppamento perentoria affermazione per il torinese Mario Massaglia, estremamente redditizio con la sua Osella PA 9/90 BMW ottimamente curata dal team Di Fulvio; alle sue spalle il poliedrico Salvatore “Totò” Riolo che si è rifatto della sfortuna della Consuma chiudendo anche con la terza prestazione assoluta con la sua Lucchini 3000 mentre alle sue spalle un ottimo Matteo Lupi Grassi con la bella e rara Olmas 2500 del Team Bonucci. Fantastica quarta prestazione per l’ascolano Gianluca Paloschi, ma la cosa non fa più notizia, velocissimo con la sua Peugeot 205 Rally. Nel quinto raggruppamento, quello dedicato alle vetture Formula, vittoria, con il miglior tempo assoluto della giornata, per Stefano Peroni e la sua Martini Formula Libera. Alle sue spalle, la bella March Formukla 3 di Antonio Angiolani mentre in terza posizione ha chiuso la stupenda Bellasi F. 3 del 1967 di Roberto Pierucci. Prossimo appuntamento, il primo week end di giugno, nel Lazio per la disputa della Lago-Montefiascone. GIUSEPPE LO DUCA